Frigoriferi solari

Per gentile concessione del SERMIG

SE VUOI ANDARE VELOCE, CORRI DA SOLO
SE VUOI ANDARE LONTANO, VAI INSIEME A QUALCUNO

Le cose impossibili, mettendocela tutta, ma proprio tutta, possono anche diventare possibili. A giugno dello scorso anno, si parlava del progetto del frigorifero alimentato da energia fotovoltaica. Una sperimentazione tecnica di grande interesse dove il sole abbonda molto più che l’elettricità di rete. Specie per l’innovativa soluzione eutettica di accumulo del freddo mediante pareti di ghiaccio, che ne tappezzano interamente la superficie interna; assicurando una lunga autonomia anche in mancanza di energia disponibile, di notte ad esempio. Ma, oltre alla necessaria valenza tecnica, un progetto si nutre di relazioni. E in questi intensi mesi si è vissuta una storia bella, da raccontare. L’Africa si muove, consapevole e orgogliosa, un passo alla volta; un lungo cammino da percorrere, ma è in movimento, e non si fermerà comunque sia. Di questo sono certo parte i nostri amici Fratelli della Sacra Famiglia, a Chieri (To) e nel Burkina Faso, con la loro rete di comunità, scuole e centri di formazione professionale. Il loro ruolo nel progetto è centrale: dal testare in loco i prototipi, per consentire di arrivare al prodotto più adeguato alle esigenze locali, al recepire proattivamente un trasferimento di competenze nuove e non da poco, per arrivare a configurare niente meno di una iniziativa di produzione su piccola scala. L’attività di tutti è stata faticosa, e abbastanza tirata per i tempi e ogni sorta di inconvenienti – tra pandemia e caos logistico e di approvvigiona-menti. Ma con un lavoro di squadra eccezionale di volontari nostrani, Fratelli della Sacra Famiglia italiani e insegnanti burkinabé, l’esito è stato al di sopra delle più rosee aspettati-ve: la realizzazione è un apparecchio valido e adatto – 7 finora quelli qui prodotti, di cui 5 inviati oltre a 2 kit completi da assemblare – e la produzione è ora avviata in Burkina, presso il Centro di Saaba, in un laboratorio specificamente attrezzato.Condivisione e scambio di esperienze senza preclusioni, sono stati ancora una volta i fattori di successo. Da una parte, oltre alla realizzazione, si è curata a fondo la documentazione mediante accurati video tutorial, in lingua francese. Poi, oltre ai regolari video incontri, gli insegnanti Valèry e Saturnin sono riusciti a venire al Villaggio Globale Sermig di Cumiana per 30 giornate di formazione, pari a 165 ore, realizzando assieme due frigo per restare nel concreto e fattivo. Non ci fermiamo qui. Un progetto è anche occasione di far crescere relazioni. Nello spirito di comunione maturato, hanno già preso avvio altre interessanti avventure: la collaborazione per il progetto dell’incubatrice solare termica, l’ampliamento di un’iniziativa di recupero e riciclo plastica in Burkina; lo scambio di esperienze e realizzazioni tecniche a supporto di un progetto FSF di scuola agricola nel nord del Ghana, per migliorare la produttività delle famiglie del luogo e formarne i giovani. Dunque, siamo andati insieme, e confidiamo di andar lontano. Con piacere…

Mauro Palombo