Progetti in atto

LATTE NATURALE PER BAMBINI DENUTRITI

Breve descrizione

Per un anno intero è già stato possibile fornire latte allospedale di Nanoro, una media di 15 litri giornalieri per i bambini denutriti con il finanziamento della quaresima di fraternità del 2006 ed aiuti di singole persone. Tutto questo grazie al progetto realizzato di un allevamento di capre da latte, a Nanoro, presso il Liceo Agrario S. Anna. Nella regione non esistevano capre da latte. Finalmente con la selezione di animali fatti venire dal nord si è ottenuto il risultato che tanto si sperava. Tutti gli ostacoli per il loro adattamento al nuovo ambiente è stato superato. La loro riproduzione è regolare e così pure la produzione del latte.

                       

Il progetto per il 2007 prevede lacquisto giornaliero del latte di capra per lalimentazione dei numerosi bambini denutriti che continuamente vengono portati al Centro di recupero nutrizionale dellospedale di Nanoro, retto dai Padri Camilliani dai villaggi della regione. Contemporaneamente lo stesso finanziamento permette di dare una mano agli allievi del Liceo Professionale Agrario a cui è affidato lallevamento delle capre da latte. Calcolando la fornitura media di 20 litri di latte al giorno per tutto lanno per un costo di 0, 75 al litro si può assicurare ai bimbi unalimentazione sana, nutriente senza ricorrere al latte in polvere. I risultati sono ottimi non solo per la salute, ma sono pure un incoraggiamento per sviluppare gli allevamenti di capre anche presso le famiglie e contribuire così a fare diminuire lenorme importazione di latte in polvere. Ricordiamo infatti che il Burkina Faso è uno dei paesi con maggiore consumazione di latte in polvere a discapito del potenziale di sviluppo del paese.       

         

 

FOYER  PER RAGAZZE INDIFESE

Aiuto alle ragazze che fuggono perché costrette al matrimonio forzato.

Breve descrizione

Il progetto consiste nella ristrutturazione e completamento di una casa dove si rifugiano presso le Suore del SIC (Suore Immacolata Concezione) le ragazze che fuggono dalla famiglia perché promesse, fin da piccole, ad un uomo scelto dai suoi genitori.

Nella tradizione moaaga, dare le ragazze in matrimonio, è naturale e  norma d’ordinaria amministrazione. La ragazza può essere promessa in matrimonio fin dalla sua nascita. Ella non può scegliere un marito secondo il proprio desiderio; ella deve accettare il “signore” che le è destinato. Ora che la mentalità si è evoluta, le ragazze vogliono giustamente  avere un marito scelto da loro stesse. Ma questo non è accettato dalla tradizione; esse sono costrette ad andare là dove i genitori vogliono inviarle. Se tu non vuoi essere costretta, tu devi lasciare la famiglia per trovare rifugio altrove. Ma dove?

Le suore del  SIC accolgono queste giovani ragazze per liberarle dal matrimonio forzato.

Venire in soccorso di queste ragazze in difficoltà è perpetuare la volontà del fondatore delle Suore dell’Immacolata Concezione, Monsignor Thévénoud,  prima Congregazione femminile burkinabé.

Gli obbiettivi perseguiti sono:

-         proteggere le giovani ragazze contro il matrimonio forzato

-         sensibilizzare i genitori e l’ambiente sociale al rispetto della scelta personale della donna

-         promuovere l’uguaglianza tra l’uomo e la donna

-         coltivare in esse le virtù cristiane della carità fraterna e lo spirito comunitario

-         insegnare loro a leggere e scrivere

 

                                              

ragazze fuggite

                                  

Note:  

Accoglienza:

Possono entrare nella casa d’accoglienza delle giovani ragazze, tutte le ragazze:

-         di età superiore ai  13 anni e che non superino i 20

-         fuggite da un matrimonio forzato

-         costituente un caso sociale

-         che non hanno  soggiornato più di 6 mesi nella casa coniugale e che non arrivino  in stato interessante

 

L’ingresso di una ragazza in una casa d’accoglienza delle giovani ragazze, avviene esibendo:

-         domanda libera della ragazza

-         raccomandazione della CCB o del suo fidanzato

-         raccomandazione della parrocchia di cui è originaria

-         visita medica della ragazza

-         identificazione della ragazza e accertamento della sua carta d’identità

-         benestare dei responsabili della parrocchia

-         informazione dell’Amministrazione

-         iscrizione sul registro

-         informazione sul regolamento interno

 

Formazione

 

Nella casa d’accoglienza, le ragazze sono sottoposte alla seguente prassi formativa: alfabetizzazione, puericultura, tessitura, allevamento, giardinaggio…La durata minima del soggiorno di una ragazza nella casa d’accoglienza è di 2 anni con oppurtonità di prolungarlo finio al massimo  di 5 anni.

 

Accompagnamento e sensibilizzazione:

 

Per difendere i diritti delle giovani ragazze e promuovere il loro reinserimento sociale, si è creato un comitato d’accompagnamento per la casa d’accoglienza. I membri del comitato d’accompagnamento sono tutti laici di cui  la maggioranza donne.

 

La casa d’accoglienza  costituisce un rifugio per le giovani ragazze che fuggono dal matrimonio forzato. Attualmente le ragazze ospitate sono 25. E’ necessario nutrire, curare, vestire tutte queste persone. Malgrado la volontà di rispondere ogni giorno alle sollecitudini che la vita quotidiana di queste ragazze ci si imbatte  in  difficoltà di ogni genere per la mancanza di mezzi materiali e finanziari. Per fare fronte, almeno in parte, a queste difficoltà, si cerca di sviluppare delle attività di produzione (cereali, legumi, allevamento di maiali e polli). Le attività sono portate avanti dalle ragazze stesse.

L’equipe dirigente della casa delle ragazze, preoccupata dell’avvenire di ciascuna di esse il cui sogno è di fondare un focolare di propria scelta, si augura di poter rafforzare la loro conoscenza e le loro capacità in materia di economia familiare per far fronte alla loro vita futura.

 

PROGETTI ULTIMATI

  SAABA   Una scuola per tutti.
  Recupero fabbricato per scuola elementare - Acquisto banchi scolastici
   
  KOUNGOUSSI - BAM Sostegno alle donne vittime di ingiustizie sociali
   
  DORI - GORGADJI  Perforazione di un pozzo ed installazione pompa a mano
   

Scuola di Saaba

Saaba è un villaggio situato ad una quindicina di kilometri da Ouagadougou con una popolazione di circa 5.000 abitanti dediti  all’agricoltura  ed all’artigianato. Nel 1969  le scuole elementari, dell’allora Alto Volta, create dai missionari,  furono cedute allo Stato . Nel 1999  il  Governo stesso , nell’impossibilità di gestire quelle scuole e vistone il degrado, domandò alla Chiesa di riprenderle. Tra queste scuole c’è quella di Saaba  che la Chiesa ha affidato ai Fratelli della Sacra Famiglia. Il fabbricato  che comprende sei classi  è in stato decadente ed è in atto un’opera di recupero che richiede uno sforzo non indifferente.  Si tratta di rifare il tetto di lamiera, gli intonaci, met- tere gli infissi ed arredare le aule.Con il coinvolgimento della popolazione,  tre classi hanno potuto riprendere a funzionare, anche se in gran parte prive di banchi.  I genitori stessi si autotassano per pagare lo stipendio agli insegnanti.

Il progetto prevede il recupero totale delle sei classi e l’acquisto di banchi  per quattro classi di 50 allievi cadauna. Lo sforzo che si sta sostenendo è perfettamente in linea con il programma dello Stato che ha fatto appello a tutte le forze religiose e sociali per portare la scolarità elementare effettivamente al 45% per l’anno 2005. Inutile dire che la Chiesa è in prima linea nella promozione umana alla base della quale sta innanzitutto l’istruzione. Tutt’oggi circa l’80% della popolazione adulta è analfabeta. Inoltre c’è un impegno molto forte per fare sì che anche le bambine possano andare a scuola.

              
 

SOSTEGNO ALLE  “SORCIERES”  DONNE VITTIME DI INGIUSTIZIE SOCIALI

Il progetto consiste nella ristrutturazione di un edificio cadente dove si rifugiano le donne scacciate ingiustamente dalla famiglia e dal loro villaggio.

Il fenomeno della stregoneria in cui delle donne sono accusate di essere delle mangiatrici di anime è molto frequente nella società moaaga in Burkina Faso. Nessuno può spiegare l’origine di questo fenomeno.

Nel tempo  la Diocesi di Ouahigouya creò un centro  per accogliere queste vecchie donne scacciate dal loro ambiente, dai loro villaggi, per donare loro un tetto.

La casa d’accoglienza è stata ristrutturata . Ogni donna dispone di qualche metro quadrato coperto dove potersi rifugiare. Questa misera struttura si distingue tuttavia  dagli altri tipi di alloggiamento a carattere sociale per il suo spirito: accogliere, proteggere le vecchie accusate e promuovere il loro reinserimento sociale. Questa è la missione della Chiesa, che consiste nell’andare in soccorso alle persone in difficoltà. Essa vuole accogliere le vecchie donne senza sostegno per liberarle dalle ingiustizie sociali.

La casa di accoglienza delle vecchie accusate di stregoneria è un’opera diocesana sotto la responsabilità della Coordinazione diocesana con l’aiuto della parrocchia di Baam, della suora responsabile e del comitato di accompagnamento.

                                                 

Gli obiettivi prefissati per questa casa delle vecchie sono:

-         Accogliere ed alloggiare le vecchie o le donne accusate di stregoneria ed escluse dalla loro famiglia.

-         Sensibilizzare le famiglie delle vecchie e l’ambiente sociale a lottare contro questa ingiustizia.

-         Difendere i diritti delle vecchie accusate di stregoneria.       

Programma di lavoro                                                                                   

Criteri e modalità d’accoglienza delle vecchie:

 

a)      Criteri d’accoglienza: coloro che possono entrare in una casa d’accoglienza delle vecchie sono tutte donne:

-         anziane di più di 45 anni

-         escluse dalla propria famiglia

-         non hanno né sostegno né mezzi di sopravvivenza

-         accusate di stregoneria o mangiatrici d’anime

 

b)      Modalità d’accoglienza: l’ingresso di una vecchia in una casa d’accoglienza di vecchie avviene dopo la presentazione della vecchia ai preti della parrocchia al momento del suo arrivo:

-         identificazione della vecchia (carta d’identità, iscrizione al registro e famiglia d’origine)

-         informazione dell’Amministrazione

-         informazione su regolamento interno

 

Formazione:

 

Nella casa d’accoglienza, le vecchie ricevono degli insegnamenti spirituali, morali ed umani (igiene, sanità e civismo).

Accompagnamento e sensibilizzazione:

Per cercare delle soluzioni ai problemi che incontrano le vecchie all’interno della loro casa d’accoglienza, e per promuovere il loro reinserimento sociale per la sensibilizzazione dell’ambiente ed il coinvolgimento dell’Amministrazione, per questo, si è creato un comitato di accompagnamento. Il comitato  d’accompagnamento è composto da laici in maggioranza donne, in grado di effettuare degli spostamenti e di difendere le cause delle vecchie.                           

                    

donne emarginate

 

Progetti precedenti

IL TUO CONTRIBUTO è FISCALMENTE DEDUCIBILE

La legge 49 del 26/2/1987 ed il DLLG 460 del 4/12/1997 riconoscono il valore sociale dei contributi per la solidarietà internazionale (“aiuto ai Paesi in via di sviluppo”), consentendone la deducibilità fiscale, tanto alle persone fisiche quanto alle        persone giuridiche.

 

COME OFFRIRE IL TUO CONTRIBUTO:
con bonifico bancario a

 MOVIMENTO SVILUPPO E PACE-ONLUS-OPERE SOCIALI SA.FA.
COD. IBAN:      IT67  F010  0501  0000  0000  0029  440

 

COME DETRARLO:
- in base alla legge 49 sulle ONG: puoi dedurre dal reddito imponibile fino al 2% del reddito complessivo dichiarato
- in base al DLG 460 sulle ONLUS : puoi detrarre il 19% del tuo versamento fino ad un massimo di 2.065,83 €.

- conserva la ricevuta di versamento bancario per almeno 6 anni

Chi non è interessato alla deducibilità fiscale può effettuare i versamenti in contanti o assegni o con C.C.P. n. 34082107 intestato a ISTITUTO FRATELLI SACRA FAMIGLIA – UFFICIO MISSIONARIO – Str. Pecetto 14 – 10023 Chieri - TO


Per maggiori informazioni rivolgersi a :
fsfalbino@camsafa.org

Progetti precedenti